LA TAROLOGIA

Pubblicato in - Autostima & Cartomanzia & Fenomeni medianici & Sensitività il 15/01/2015 2 Commenti

tarocchiIl Dualismo è alla base dell’insegnamento del Tarot. Il dualismo in questo contesto, è una filosofia che affronta il tema di due essenze, una celeste e l’altra Terrena. Esse creano l’insieme; ossia “l’unità” manifestando in questo modo una stretta e reciproca interdipendenza.

 Lo psichiatra Jung, padre dei fondatori della moderna psicologia, insegnava che in ogni uomo vi sono due essenze opposte, il sè inferiore e il sè superiore. Secondo questa tesi l’uomo è costituito da due principi definibili Personalità e Anima. La personalità è terrestre e ci conduce ad una vita egoista, timorosa, e la vita diventa piena di paure e sofferenze. L’Anima , cioè il sè superiore, è celeste, è un elemento altruista caratterizzato dalla qualità dell’autocoscienza le cui connotazioni principali sono la gioia e la speranza. Noi ci muoviamo generalmente coscientemente con la personalità, ma quando è L’anima ad avere una maggiore influenza come avviene per chi fa un lungo cammino di evoluzione interiore, significa che stiamo andando verso la direzione più completa, perchè saremo più padroni delle nostre emozioni, sensazioni e pensieri in modo che la personalità diventa più docile e si avvicini all’anima. Attraverso l’anima abbiamo l’acceso al mondo dell’Intuizione che rappresenta la forma più diretta di comunicazione dell’anima, ovvero la modalità con la quale l’essere umano può ricevere pensieri di livello superiore. Negli arcani il dualismo, è ubiquitario e si esprime attraverso i disegni e altre terminologie. Essenzialmente i Tarot hanno la funzione di aiutarci a stabilire un contatto ed un accordo tra la nostra parte inferiore, la personalità  e quella superiore, l’ Anima.  Gli Arcani maggiori ossia 22 carte, rappresentano il  mondo magico mondo celeste e spirituale.  Gli Arcani minori, ossia 56 carte, rappresentano  il mondo terrestre, oggetti e uomini. Potete anche visionare il mio video, cartomante Elisabetta Roya 

La tarologia è lo studio approfondito e completo dei tarocchi. Essa è diversa dallo studio della normale cartomanzia, perchè ha una complessità ed una natura completamente differente. I tarocchi sono una macchina metafisica grazie al quale556902_353924864661688_2036787163_n queste icone sacre, custodiscono una pluralità d’insegnamenti sull’uomo, sul suo destino e sulle leggi che lo governano. Tutto ciò è reso possibile da un sistema di codici e di Leggi, costituenti la struttura cifrata, che genera un linguaggio di comunicazione tra il mondo umano  e quello spirituale. I veri tarocchi possono essere considerati una disciplina esoterica completa e a sè stante, che nei secoli passati è stata ribattezzata dagli alchimisti la Scienza delle scienze. La tarologia è una disciplina poggiata su solide fondamenta gnoseologiche che possono essere costantemente esaminate e verificate. Questo richiede però la struttura cifrata, altrimenti rimane circoscritto nella sfera artistica e personale, che influenzata dalle inclinazioni personali di chi la esercita, non ha l’imprenscindibile carattere dell’oggettiva replicabilità. In sostanza l’uso divinatorio è solo una parte dei possibili impieghi. Un buon tarologo non dovrebbe influenzare per evitare che la persona ricrei tutte le condizioni propizie all’attuazione del responso. Ognuno è, e deve restare, artefice attivo della propria esistenza, perchè lo scopo è vivere il proprio tempo costruendo operosamente, con libertà senza vincoli ed in armonia con la creazione.

Secondo le diverse forme Tradizionali, la perfezione umana, che nasce dal compimento del proprio destino, non è altro che il risultato di una penetrazione intelligente da parte dell’uomo, del Piano del volere di Dio. Solo quando questa chiara distinzione tra libero arbitrio, e la volontà superiore è stabilita, ci introduciamo nelle vere cause, cioè le motivazioni della storia individuale, collettiva o universale che sia. Il centro di questo processo è ciò che gli induisti definiscono Karma o Destino, ossia la legge di causa ed Effetto che governa l’attuazione della volontà Suprema all’interno delle frontiere, cioè dell’anello invalicabile dell’Universo. L’uomo in genere si oppone a questa Volontà, occorre un lunghissimo apprendistato prima di poter realizzare che il libero arbitrio personale si traduce spesso in un rifiuto continuo nei confronti di questa Volontà, scegliendo così di cambiare la condotta della propria vita.

Proprio per questo durante una divinazione si dovrebbero evitare rischi di immobilizzazione e d’influenza ma occorre restituire il senso corretto, che è quello di essere posta al servizio dell’evoluzione dell’essere umano. I Tarocchi non ci vincolano, ci aiutano a scegliere! Essi danno una guida per le valide alternative, tarologiapossibilità, soluzioni, che se seguite e realizzate potranno condurre ad un miglior risultato. I Tarocchi hanno una profonda conoscenza della duplice natura di ogni essere umano, ricca di limiti e capacità in quanto costituita da Anima e Personalità. Eliminando la gabbia di un futuro perentorio, i tarocchi divengono strumento di enorme potenza concreta in cui viviamo, sia per migliorare la nostra introspezione, unica via per aderire a ciò di più elevato e nobile che giace dentro di noi. Ci aiutano a capire la vita, le sue prove, il suo senso, l’amore e l’accettazione di noi stessi e degli altri.

L’incontro nella nostra vita con i Tarocchi crea un momento privilegiato, nel quale possiamo essere più ricettivi del consueto, perchè confrontandoci con gli interrogativi che ci appartengono, abbiamo improvvisamente l’occasione di lasciare entrare il Sacro nella nostra esistenza, sentendolo pulsare dentro di noi e nelle nostre azioni. I Tarocchi sono una porta su un altro universo, uno spazio tramite il quale ci interessiamo a noi stessi, in cui ci riconnettiamo con qualcosa che è nascosto in noi e che abbiamo dimenticato. Ci confermano ciò che già sappiamo e spesso ci parlano spontaneamente, con il tarologo presente solo per aiutarci a ricordare. Interrogandoli sul passato e sul presente, possiamo ricevere spunti di riflessione oggettiva dei fatti, degli avvenimenti e dei blocchi che hanno caratterizzato o stanno determinando il nostro modo di agire, consentendoci una loro correzione per evitare il pericolo di una futura reiterazione. A proposito del futuro ci danno un consiglio su come operare o comportarci, come faremmo in una meditazione, riceveremo consigli che che ci matureranno, ci accresceranno, ci insegneranno a scegliere e agire correttamente,con giustizia e altruismo, favorendo ciò che è evolutivo per noi e per gli altri, a discapito di quanto sarebbe egoistico ed involutivo. Questa è la tarologia un uso liturgico dei tarocchi, in cui gli Arcani si rendono ponte di connessione dialogando con la nostra anima, per farci giungere messaggi di coscienza che si propagano con la forza di un onda, investendoci di quell’energia, quella libertà e quella gioia che possono derivare solo da una nuova, rinata consapevolezza.

Quanti di noi, si chiedono, come mai succede sempre la stessa cosa? Ripeto sempre gli stessi errori? I Tarocchi sono un perfetto consulente, un antico sapiente che dispensa esortazioni impareggiabili per la loro grandissima capacità di collegare il mondo esterno e gli impulsi dell’Anima. Nella vita ogni decisione può avere un valore sacro ed ha sempre un nesso con la nostra interiorità. Se realizzata con saggezza e coscienza, può creare armonia rispettando tutto ciò che ci circonda. Prendendoci per mano, essi ci indicano ciò che è giusto è ciò che non lo è, che è bene o quanto va evitato, ciò che è favorevole o le scelte avverse, anche e soprattutto per quelle piccole cose quotidiane di cui, del resto è intessuto il nostro vivere. Questo per consentirci un progresso seguendo il nostro passo, sanno farsi sgabello se angeloblusiamo stanchi e scala quando vogliamo salire. Gli arcani sono dei ladri di esperienze che in verità sono necessarie alla nostra evoluzione; la loro funzione è proteggere il nostro passaggio come fa un buon padre, che non impedisce al figlio di fare i propri errori ma vigila con occhio premuroso e sollecito. Per concludere diciamo che l’uomo dovrebbe raggiungere il suo sè, deve trovare se stesso, non l’io ovvio dell’individuo egocentrico ma il sè profondo della persona che vive con il mondo.

Elisabetta

Bibliografia:  Il codice dei Tarocchi di Carlo Bozzelli

Finora (2) persone hanno avuto qualcosa da dire...

  • palmerino - Rispondi

    06/05/2015 at 19:16

    grazie per questa interessante descrizione.
    vorrei sapere: è possibile apprendere l’arte della divinazione ovvero diventare un buon “tarologo”?
    non mi interessa sapere il futuro: solo mettere buoni “semi” nel mio presente ed eventualmente aiutare altri a fare lo stesso.
    aiutando gli altri aiuto me stesso, alla fin fine…

    • elisabetta - Rispondi

      07/05/2015 at 06:15

      Grazie per l’apprezzamento. Io non eseguo corsi, comunque ci sono ottimi libri…
      deve solo scegliere, quello che è adatto a lei.
      Saluti

Rispondi