Perchè i Tarocchi sono occulti?

Pubblicato in - Cartomanzia & Sensitività & Superstizione il 16/04/2018 0 Commenti

I tarocchi, sono lo strumento che maggiormente viene usato in cartomanzia. Vengono appunto definiti Arcani, dal latino arcanus, ossia qualcosa di incomprensibile e nascosto. Non sentirete quasi mai parlare bene dai media italiani, di qualcosa di valido e utile, che qualche cartomante esperto ha analizzato o predetto. Dico questo perchè all’estero vi è una mentalità diversa, anche verso l’astrologia specialmente in oriente.

Perchè questo?

Questo succede, per interessi vari di cui è semplice immaginare.  Le cose buone così, rimangono solo nelle persone che hanno avuto una buona esperienza durante un consulto.

Perchè questo occultamento?

I Tarocchi celano un antichissima conoscenza tradizionale, che per non rischiare di subire alterazioni e nello stesso tempo per essere protetti da qualunque accusa di eresia, è stata preservata sotto forma di disegni simbolici il cui significato non è accessibile a tutti. Vi è una tradizione segreta riguardo i tarocchi, così come vi è una dottrina segreta al loro interno “the tarot and the Secret Tradition”. Quest’ ultima teoria è stata ideata da Waite, mistico ed esoterista statunitense. Ideatore del mazzo dei tarocchi Rider-Waite.

Ecco perchè vari esperti esoteristi, artisti, accademici hanno sostenuto le proprie interpretazioni personali. Così queste carte, sono divenute oggetto di varie interpretazioni stravaganti e fantasiose dalle più serie alle meno oneste. Le antiche scuole di saggezza ci hanno insegnato che la Verità è un cammino legato all’evidenza.  

i  Tarocchi difatti possono consentire all’individuo di sperimentare una Saggezza che può istruirlo tanto su questioni quotidiane, tanto su temi di rilevanza esistenziale. E’ un cammino iniziatico, verso la conoscenza del Sè interiore che vive con il mondo.

In principio erano un Opera Sacra, ed erano presenti nei monasteri. Le chiavi di accesso a queste immagini sono state custodite e conservate da uomini di grandissimo valore. Essi diventano una vera macchina metafisica. Questo quando sono usati a servizio dell’essere umano e quindi usati in maniera più idonea. 

Anche la lettura stessa rimane un mistero, perchè non è semplice in certi casi armonizzare il dualismo che caratterizza i tarocchi. Occorre decodificarli, ma anche la creatività del momento è necessaria per una buona lettura. 

Il dualismo è alla base dell’insegnamento del Tarot. 

Questo dualismo è codificato tramite il contrasto di due elementi, presenti nella stessa carta, o diverse carte. Pertanto in qualsiasi opposizione (nudo-vestito, maschile-femminile, sguardo a destra-sinistra, ecc), si cela sempre un sotterraneo senso dualista. L’idea è sempre quella dell’antitesi. Perchè lo scopo è sempre quello di sottolineare il rapporto di contrapposizione e mutua relazione, tra Terra, ossia cose materiali, ed il Cielo ossia l’aspetto spirituale ed il celeste.

Nell’uomo tale differenza è espressa dalle due parti, inferiore e superiore, incarnate da due principi, quali la personalità e l’anima. Il sentiero dei tarocchi si potrebbe definire una forma di yoga; armonizzare questo dualismo è l’ideale affinchè queste carte collaborino nella stessa direzione. Quando siamo in contatto con l’anima, possiamo captare i pensieri di livello superiore, perchè vi è un accesso al mondo dell’Intuizione, che rappresenta la forma di comunicazione più diretta dell’anima.

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