THE DEVIL (Archetype n. 15)

Pubblicato in - Cartomanzia & Fenomeni medianici & Sessualità & Superstizione il 04/08/2018 0 Commenti

Il demone è uno dei ventidue  arcani maggiori. Brevemente nella sua raffigurazione nei tarocchi si presenta come una figura ambigua perchè ha  il corpo di donna nella parte superiore e maschile in quella inferiore.

Visto come bestia  esso è dentro di noi perchè si trova nel nostro inconscio dove persiste la memoria della nostra originaria animalità. Essere davvero Santi in terra è una cosa per pochissime persone. Questo Angelo caduto, lo ritroviamo nella nostra cultura occidentale e in quella giudaica cristiana, come la rappresentazione del male supremo, l’inferno e e le sue fiamme. In ebraico la parola “Satan” parla di lui come dell’accusatore pubblico  dell’uomo davanti a Dio. Secondo il Talmud (testo sacro dell’ebraismo), Satana vuol dire cattiva inclinazione e Angelo della morte, e rappresentano un tutt’uno.

Lui è una potenza molto vicina al nostro temperamento, perchè ci facciamo tentare. Quale Angelo caduto conserva i privilegi della sua originaria natura di cui traspare sempre l’immutata grandezza.

Questo arcano si associa alle dipendenze ossia a quelle situazioni dalle quali l’essere umano fa molta fatica a uscire, pur essendo dolorose. Può indicare l’alcoolismo, sesso ossessivo privo di affettività, menzogna,  la droga, la gelosia, gli imbrogli, sregolatezza, autodistruzione, manipolazione, ira, sentirsi traditi, essere troppo impulsivo, nel  lavoro nervosismo, un soggetto che sfida la giustizia, molto egoismo; se circondate da carte positive può assumere un significato migliore.

Abbinato a carte di spade, significa pura malvagità,  mentre a carte di denari, bramosia di possesso, accumulo di finanze con mezzi illeciti, e ovviamente magia nera. Il diavolo più la regina di spade, significa nemica acerrima, mentre con la ruota della fortuna significa, vincita di denaro.

Simbologia esoterica:

Il sole centrale è il sè che è in noi,  che dimora negli inferi dell’inconscio. Il signore degli inferi è il diavolo, figurazione del sole e del sè.  Il diavolo non accetta di essere limitato, vuole la libertà come opposisizione al limite, è contro le gabbie dell’etica.

Il suo ragionare non è lungimirante, esso  è attratto dal piacere istantaneo, dal dettaglio, dall’esigenza del momento. La morte di Gesù avrebbe estinto le colpe collettive. Lui è come un talismano in versione simbolica, che toglie tutte le energie negative. La sua morte per noi  ha una funzione liberatrice ed è una sorta di guarigione collettiva; infatti nel cristianesimo Gesù è chiamato agnello di DIO perchè si è sacrificato e così l’umanità viene liberata dalla colpa e dal peccato. Però Cristo risorge dal sepolcro “ricordiamoci.” Proprio per questo la figura di Gesù è grandiosa, perchè se ci pentiamo lui prende con sè  i nostri peccati e ci libera dal peso dei nostri errori.

Filosoficamente:

il diavolo sa parlare perchè usa l’intelletto per manipolare. Nel mondo che viviamo siamo costretti a manifestare un solo aspetto alla volta e teniamo nascosto il nostro lato opposto. Di solito noi pensiamo secondo la logica aristotelica, secondo cui,  la contraddizione è indice di falsità; mentre è proprio  al di là del pensiero che la verità si manifesta, essa avviene proprio  presenza di contraddizione.

La verità è in movimento; ed essa consiste nella ricerca della verità stessa in quanto è un continuo approccio. La verità è sempre relativa perchè è il rapporto del sè con la stessa coscienza e quindi un continuo divenire; una trasformazione.

Psicologicamente: L’ ambiguità del diavolo è quella di chi usa maliziosamente alcune parole per indicare qualcos’altro, ovviamente cose di un certo rilievo, o di chi nasconde un secondo fine dettato invece dal proprio interesse egoistico. 

Sull’albero della vita:  il diavolo è come Cristo; ovvio opposto e qui mi spiego. Il diavolo come oppositore del sè all’ego, invece Cristo come incarnazione del sè divino.

Il diavolo ha destrezza oratoria e abilità razionale.

Da ricordare che le vittorie nella vita durano fino alla prossima battaglia e  il diavolo non ama dormire sugli allori.

Anche il diavolo subisce le sue tentazioni a livello intellettuale ed esse sono la curiosità e la manipolazione; entrambi agenti femminili.

Dovrei conoscere del tutto me stesso per pensare di conoscere  un altro. La curiosità è un lato femminile del diavolo. La sua  manipolazione avviene con  un eloquio che presenta secondi fini abbinati a modi gentili, ed anche  eloquio affabulatore, quindi apro le mie porte ed il cavallo di troia può entrare.

Il genio sta anche nell’ attesa della propria manifestazione quindi di come si esso muove, di come appare lentamente e si rivela con il tempo. Il Diavolo tiene un asso nella manica sempre e  sa cosa dire subito e quello da non dire. Non è un istintivo e spontaneo nel comunicare e questo possiamo avvertirlo se prestiamo attenzione. Ma una persona con intenzioni cattive può anche stare in silenzio, il che è peggio, perchè non sappiamo cosa le passa in mente.

Per concludere:  è normale che in noi ci siano atteggiamenti nel corso della vita che ci fanno essere un pò demoni. Ovviamente un conto sono i nostri vizi personali che magari non danneggiano nessuno; ma il vero atto diabolico è danneggiare gli altri volontariamente o comunque intrarciarlo nel suo buon cammino anche  per eccessiva invidia, egoismo, ecc. Il mondo senza questo lato diabolico non avrebbe  potuto evolversi. Questo è l’unico significato non negativo di questo Angelo caduto.

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