I TAROCCHI: rappresentazioni che racchiudono sapienza antica. Significati cabalistici, numerologici e simbolici

Pubblicato in - Cartomanzia & Fenomeni medianici & Sensitività il 05/11/2013 0 Commenti

 

C’è una porta dalla quale può entrare la buona o la cattiva fortuna, ma la chiave di quella porta la “tieni tu”. Ecco:  la 332b0e5c8efc1069c51e1d6c25ce2a97conoscenza del messaggio insito nei Tarocchi. E’ la tua chiave.  

Questo splendido mazzo di carte, a volte viene però utilizzato in maniera errata; oppure viene tirato in causa in contesti, che nulla hanno a che fare con quello che rappresentano realmente questi 78 arcani, e le loro vere potenzialità. Il mazzo di tarocchi più antico è conservato nella pinacoteca di Brera, dove in passato era utilizzato nelle corti reali.       

 Ecco cosa rappresentano:  I tarocchi sono un sistema divinatorio, basato sulle carte, già conosciuto sin dal XVI secolo. Sono composti da 78 carte che si suddividono in due gruppi principali: uno di 22, chiamati arcani maggiori ( dal latino arcanum: segreto); ed un altro da 56, i cosiddetti arcani minori, che sono in sostanza, le normali carte da gioco, che per brevità indicheremo come italiane e francesi. Gli arcani maggiori ,che con una sottile vena eretica filtrano racconti e ricordi,  che rappresentano  immagini, fatti reali e pezzetti di storie diverse per raccontarci la vita. Sono costituiti da 22 soggetti originali, che non si ripetono mai e sulla base della loro numerazione formano una precisa sequenza. Gli arcani minori, sono suddivisi in quattro semi o colori: bastonispadecoppe–denari ).  Attraverso l’uso dei tarocchi è possibile ampliare e scoprire lati della nostra personalità, utilizzando un sistema dal nome il grande ignoto, esso permette di comprendere chi siamo e come gli altri ci vedono.

Il significato nascosto di questi quattro simboli è stato oggetto di molti studi e ricerche. Sono stati associati ai quattro ceti medievali: contadini, cavalieri, clero e mercanti;  alle quattro sacre insigne dei Celti: lancia, spada, coppa (Graal) e vassoio;  agli attributi della divinità indù, ma soprattutto li si è considerati come corrispondenze dei quattro elementi della tradizione classica, ossia: fuoco per bastoni, aria per spade, acqua per coppe e terra per i denari. 

Secondo l’antica dottrina degli elementi, Fuoco ed Aria sono maschili, mentre acqua e Terra femminili. La cartomanzia ed i tarocchi, infatti, hanno un’origine remota ma molto oscura. Indipendentemente da quale origine hanno  i tarocchi; una curiosa leggenda dice che essi sono nati per fornirci elementi di vita, di giudizio, per sviluppare l’intuizione e per dare risposte alle domande sul destino. Un famoso occultista Eliphas Levi, ne attribuisce un origine ebraica. L’alfabeto ebraico corrisponde per numero di significati alle 22 carte degli arcani maggiori. Le lettere ebraiche, mostrano figure che possono essere indicate con significati geometrici. La cabala (che è un sistema filosofico, religioso ed occulto a seconda delle varie interpretazioni),  ha sempre un significato simbolico che molti studiosi vedono introdotto in ogni attività umana. Quindi secondo questa teoria esisterebbe un filo conduttore che ci trasporta dalla cabala al Tarocco con una serie di immagini magiche. Ogni immagine rappresenta un mistero in se stessa. Ma questo mistero avrebbe un significato sacro accompagnato da un “potere misterioso”, che si riferisce, ad una lettera dell’alfabeto ebraico.

220px-ErythraeanChi desidera approfondire La Cabala, Deve avere grandi doti di cultura e anche coraggio, perchè la via della conoscenza pura e sublimata, comporta anche dei rischi sulla sua strada.

Tornando ai nostri tarocchi, diciamo che essi compaiono per la prima volta intorno al 1430 un mazzo italiano: I Tarocchi dei Visconti -Sforza, e le ipotesi sulla loro origine divergono fortemente. C’è anche l’ipotesi che gli arcani maggiori, siano il libro sapenziale della casta sacerdotale dell’antico Egitto che per molti millenni è stato tramandato solo in cerchie segretissime. Il significato esoterico fu scoperto nel 1781 da un dotto francese, Court de Gebelin, attraverso la pratica del gioco delle carte in un salotto parigino. Come spesso succede, anche la verità sull’origine delle carte e il significato del nome si troveranno nel mezzo di tante ipotesi. La questione antica, è poco significante, in effetti il Tarocco ci tramanda realmente una sapienza di tempi molto antichi, che ha le sue radici nell’inconscio collettivo e risale alla più antica formazione della coscienza umana.

Fra i moltissimi metodi utilizzati per entrare nei segreti dell’occulto, la cartomanzia  è uno dei più comuni. E’ il più coinvolgente, il più efficace perchè permette ad ognuno d’ottenere in proporzione alla propria sensibilità, la percezione di fatti posti al di fuori della nostra portata sensoriale. Applicando alcune regole, questo oracolo, tramandatoci nel corso dei secoli, può farci ritrovare non solo le memorie del passato ma anche, soffermandoci sul presente e prevedere il futuro. La lettura delle carte, ed in questo caso dei Tarocchi può farci diventare i sensibili interpreti di quei simboli che il mistero di solito rende oscuri per i comuni mortali. Il Tarocco ci obbliga a pensare, riflettere, a cercare, a trovare. Sono proprio queste lame nei loro diversi intrecci simbolici che stimolano il nostro immaginario spesso inquieto, perchè è proprio con la loro scelta che possiamo trovare il presagio del nostro destino. Poteri nascosti nel fondo dell’anima si risvegliano, prendono forma, e quelle forze che erano rinchiuse solo nel nostro cuore alla fine ci domineranno, sollecitando una miriade di sensazioni e di emozioni che non attendevano altro che il momento opportuno per trasformarsi in immagini, pensieri e parole.

Cosa si può apprendere dalle carte dei tarocchi?

Ci sono due modi molto differenti di usare le carte dei tarocchi. Si possono studiare come un libro di saggezza, ricavando così dal loro simbolismo e dai collegamenti trasversali una comprensione molto ampia e profondamente arricchente del cammino archetipico della vita umana. Grazie ad esso si possono comprendere le tante problematiche e i nodi della propria vita, in modo più completo e profondo. Questa saggezza radicata nell’inconscio collettivo e trasmessaci dai tempi antichi, è contenuta nella composizione e nelle immagini delle 22 carte degli Arcani maggiori. La lettura delle carte è invece di gran lunga la più conosciuta metodologia d’uso dei tarocchi.

Quanto è attendibile il responso delle carte? I Tarocchi, non ci danno accesso ad una verità assolutamente giusta, come nient’altro in 60485g0ihr2exnhquesto mondo. Per questo motivo la risposta delle carte non diventa priva di rilevanza. L’affidabilità delle carte si può paragonare al consiglio di un uomo vecchio saggio. E’ un consiglio che noi ascoltiamo volentieri, che è bene prendere sul serio e farne tesoro. Ma vendere per questo l’anima, rendersi schiavi, sottomettersi ciecamente al consiglio e abdicare alla propria responsabilità sarebbe certamente sbagliato. I Tarocchi sono un buon servo ma un cattivo padrone, dice la massima che rende chiaro il giusto comportamento. Chi si serve del consiglio dei Tarocchi è certamente ben consigliato.

Quanto è casuale il caso? Negli ultimi decenni, gli uomini ricominciano a dibattere maggiormente sul fenomeno “caso” e riconoscono in esso qualcosa d’importante. Che cosa dobbiamo pensare di tutto ciò? Considerato da un punto di vista spirituale il tempo non è solo una quantità che scorre senza significato. Il tempo ha anche, soprattutto, una qualità che dà ogni momento il suo particolare senso. Questo è lo spirito che sta alla base della maggior parte degli oracoli. Mentre le lancette dell’orologio ci indicano la quantità di tempo dalla posizione degli astri o dei simboli di una combinazione casuale noi possiamo leggere ciò che il momento significa. Se si aggiunge che in una visione unitaria del mondo, domanda e risposta formano un’unità, un tutto, allora ne consegue che nel momento della domanda anche la risposta è nella domanda. Chi è dunque in grado di riconoscere la qualità del momento, può da questo apparato simbolico ricavare la risposta.

In quale maniera devono essere formulate le domande?

tarolI Tarocchi rispondono nella maniera in cui la domanda è stata posta: domanda chiara, chiara risposta. Nessuna domanda-nessuna risposta. Domanda seria, seria risposta. Domanda sciocca-sciocca risposta. Anche una domanda che sia l’espressione di un forte desiderio, può condurre ad una risposta che rispecchia il desiderio, ma non indica lo sviluppo futuro. Inoltre non è solo importante quale cosa, ma se voi volete sapere veramente qualcosa. Ci sono buoni motivi perchè il futuro non stia davanti a noi come un libro aperto, e ci possono essere altrettanti buoni motivi per non volere sapere qualcosa.

Poni all’oracolo solo la domanda cui sei pronto ad ascoltare ogni risposta. Durante un consulto, non bisogna influenzare le carte con il pensiero ( pensiero è energia); occorre essere neutrali, e concentrarsi solo sulla domanda, che deve essere ben formulata. Per es. una domanda qualsiasi, su quando succederà qualcosa;  non può avere una risposta chiara. Le domande del si e del no, devono essere riformulate in maniera corretta, per scoprire il futuro.

Il responso  e i consigli, di  regola sono validi per un tempo che va dai tre ai sei mesi successivi, a meno che nella domanda sia indicato un altro elemento temporale, ad es. un fine settimana, una vacanza, ecc. Alla fine della singola interpretazione vi è la visione d’insieme. Viene fatto un responso globale, con le sua eventuali contraddizioni; da tenere in considerazione perchè anche la vita in sè è contraddittoria. Perchè non dovrebbero esserlo anche le carte?

Un mazzo di Tarocchi, un tavolo, un ambiente discreto e un poco di penombra, il silenzio incantato ed ecco che le bella6754immagini si animano ed iniziano a parlarci.

bibliografia: Enciclopedia dei Tarocchi. Hajo Banzhaf, astrologo. Il più conosciuto esperto di tarocchi in Germania, ed autore di molti libri tradotti in diciassette lingue.

Elisabetta

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